In breve: come organizzare il Chianti
I paesi del Chianti sono piccoli, e le cose da fare stanno quasi tutte fuori, nelle cantine sparse tra boschi e strade bianche. La prima scelta, quindi, non è dove andare ma come muoverti.
- Hai un giorno, sei a Firenze, non vuoi guidare: un tour organizzato di mezza giornata con due cantine. È la soluzione più semplice e la più economica per assaggiare davvero.
- Vuoi scegliere tu le cantine: noleggia l'auto, prenota due visite al massimo (una la mattina, una il pomeriggio) e stabilisci prima chi guida e non beve.
- Vuoi vedere un paese e bere un bicchiere senza pensieri: bus 365 fino a Greve, pranzo in piazza, una degustazione in un'enoteca del paese e ritorno.
I formati di tour, dalla mezza giornata al privato, sono confrontati nella pagina sulla degustazione vini in Toscana.
La zona del Chianti Classico e la Chiantigiana
Secondo il Consorzio Vino Chianti Classico, la zona di produzione occupa circa 70.000 ettari fra le province di Firenze e Siena. Comprende per intero i comuni di Greve, Castellina, Radda e Gaiole, tutti "in Chianti", e in parte quelli di San Casciano in Val di Pesa, Barberino Tavarnelle, Castelnuovo Berardenga e Poggibonsi. Ogni fase della produzione, dalla vendemmia all'imbottigliamento, deve avvenire qui dentro.
Nel 1716 un bando del granduca Cosimo III de' Medici fissò i limiti del "Chianti" di allora, che corrisponde alla zona Classica di oggi. Il Consorzio lo presenta come la prima zona vinicola al mondo definita per legge.
La spina dorsale è la SR222, la Chiantigiana, che da Firenze scende a Siena passando per Greve, Panzano e Castellina. È una strada di collina, con molte curve: calcola tempi più lunghi di quelli che promette il navigatore. Radda e Gaiole stanno più a est, su strade secondarie che si staccano dalla 222.
Il Consorzio riconosce anche 11 UGA, le "unità geografiche aggiuntive" che dividono la zona in sottozone: San Casciano, Greve, Montefioralle, Lamole, Panzano, San Donato in Poggio, Radda, Castellina, Gaiole, Castelnuovo Berardenga e Vagliagli. Per ora il nome della UGA può comparire in etichetta solo sulla Gran Selezione.
I paesi: Greve, Panzano, Radda, Castellina, Gaiole
Greve in Chianti
È il paese più vicino a Firenze e l'unico davvero comodo in bus. Il centro è la grande piazza del mercato, sulla Chiantigiana. È una buona base per chi non ha l'auto: enoteche in piazza, qualche cantina raggiungibile in taxi e il 365 per rientrare. A pochi chilometri c'è il Castello di Verrazzano.
Panzano in Chianti
È una frazione di Greve, qualche chilometro più a sud sulla 222, ed è anche una UGA a sé. Il paese è piccolo e si gira in fretta: il motivo per fermarsi sono le vigne e le cantine intorno. Il 365 ha una fermata in Piazza Campana.
Radda in Chianti
Qui, il 14 maggio 1924, è nato il Consorzio, che si definisce il primo consorzio del vino in Italia. Nell'ex convento di Santa Maria al Prato c'è la Casa Chianti Classico, il centro visite dedicato al vino, gestito da operatori privati e non dal Consorzio: propone percorsi sensoriali, degustazioni e pranzi, ma gli orari cambiano spesso, quindi controllali prima di andare.
Castellina in Chianti
È il paese più vicino a Siena lungo la Chiantigiana, ed è il punto di passaggio naturale se arrivi dal sud o se abbini il Chianti a Siena e a San Gimignano.
Gaiole in Chianti
È il paese di L'Eroica, la corsa in bici d'epoca sulle strade bianche nata qui nel 1997 con 92 partecipanti, che si corre il primo fine settimana di ottobre. In paese c'è anche Casa Eroica, il museo permanente. Nel comune di Gaiole si trova il Castello di Brolio, la visita più scenografica della zona. Chi vuole pedalare in Chianti trova i dettagli nella pagina su bici e Vespa.
Chianti o Chianti Classico? E il Gallo Nero
È l'equivoco più diffuso, e al ristorante conta. "Chianti" e "Chianti Classico" sono due vini diversi, con due disciplinari e due consorzi.
- Il Chianti Classico DOCG si produce solo nella zona storica descritta sopra. Deve avere almeno l'80% di Sangiovese e può arrivare al 100%. Dal 2006 le uve bianche sono vietate: il resto può venire da vitigni rossi autorizzati, autoctoni come Canaiolo, Colorino e Malvasia Nera o internazionali come Merlot e Cabernet. È una DOCG autonoma dal decreto del 5 agosto 1996; prima era una sottozona del Chianti.
- Il Chianti DOCG senza aggettivo copre un'area molto più grande intorno alla zona Classica, con soglia minima di Sangiovese più bassa (di norma il 70%) e sette sottozone: Colli Aretini, Colli Fiorentini, Colli Senesi, Colline Pisane, Montalbano, Montespertoli e Rufina.
Solo il Classico porta il Gallo Nero, il sigillo con il galletto nero sul collo o sulla retroetichetta della bottiglia. Se non c'è, non è Chianti Classico.
Dentro il Classico, il Consorzio distingue tre livelli:
| Tipologia | Uve | Invecchiamento minimo | Alcol minimo |
|---|---|---|---|
| Annata | almeno 80% Sangiovese | 12 mesi | 12% |
| Riserva | almeno 80% Sangiovese | 24 mesi, di cui 3 in bottiglia | 12,5% |
| Gran Selezione | almeno 90% Sangiovese, il resto solo rossi autoctoni | 30 mesi, di cui 3 in bottiglia | 13% |
La Gran Selezione è nata nel 2014 ed è fatta solo con uve di proprietà. Molti articoli riportano ancora la vecchia regola, che ammetteva l'80% di Sangiovese e vitigni internazionali. La soglia del 90% entra a regime gradualmente: su una bottiglia già in commercio può valere ancora la regola precedente.
La leggenda del Gallo Nero
È una leggenda, non storia, ma la racconta lo stesso Consorzio. Per fissare il confine tra Firenze e Siena, due cavalieri sarebbero partiti dalle rispettive città al primo canto del gallo: il confine sarebbe stato dove si incontravano. Siena scelse un gallo bianco, Firenze un gallo nero, che tenne chiuso al buio e quasi a digiuno. Affamato, cantò molto prima dell'alba, e il cavaliere fiorentino partì in anticipo. I due si incontrarono a Fonterutoli, a soli 12 chilometri da Siena, e quasi tutto il Chianti passò a Firenze. Il gallo nero era il simbolo della Lega militare del Chianti, e il Vasari lo dipinse sul soffitto del Salone dei Cinquecento, in Palazzo Vecchio a Firenze.
Quattro cantine che si possono visitare
Tutte si visitano su prenotazione. I prezzi sono quelli pubblicati dalle aziende, dove esistono; altrimenti sono indicativi.
Antinori nel Chianti Classico (Bargino, San Casciano in Val di Pesa). È la cantina moderna con la scala a chiocciola e il vigneto sul tetto. Il Tinaia Tour dura circa un'ora e mezza, in gruppo, in italiano o inglese, e finisce con tre vini. Sul sito ufficiale costa €50 per un adulto, €10 fino a 17 anni ed è gratuito fino a 6 anni. Si paga con carta alla prenotazione e non è rimborsabile. Alcune guide riportano ancora €45: è il prezzo vecchio.
Castello di Brolio – Barone Ricasoli (Gaiole). È la tenuta più grande del Chianti Classico: 1.200 ettari, di cui 240 a vigna e 26 a oliveto. Il castello e il giardino sono aperti in stagione ogni giorno, di norma da fine marzo a dicembre con orari che si accorciano in autunno; controlla il calendario sul sito ufficiale. Le degustazioni, come quella nella Limonaia con tre vini e ingresso al giardino, costano in genere €35–50 e si prenotano sul sito della tenuta.
Castello di Verrazzano (Greti, Greve). È la casa natale del navigatore Giovanni da Verrazzano, a pochi minuti da Greve. C'è una visita classica con degustazione, che secondo le recensioni costa tra €20 e €30, e una visita di tre ore con giardini, cantine storiche, quattro vini biologici, Vin Santo e pranzo completo: per i prezzi aggiornati chiedi alla cantina al +39 055 854243. Le regole sono chiare: disdetta gratuita fino al giorno prima, il 20% se disdici il giorno stesso o non ti presenti. Nelle cantine ci sono scale, e l'accesso in sedia a rotelle è difficile.
Badia a Passignano (Barberino Tavarnelle). Sotto un'abbazia vallombrosana ci sono cantine di circa mille anni, oggi di Antinori. La visita guidata si fa solo su prenotazione e finisce con la Gran Selezione della Badia. Ci sono anche un'enoteca, una scuola di cucina e l'Osteria di Passignano, con una stella Michelin. Il prezzo della visita non è pubblicato: chiedilo al momento della prenotazione.
Molte altre aziende sono elencate nella directory del Consorzio, e la Chianti Classico Card raccoglie esperienze prenotabili in varie cantine. Per l'olio del territorio, DOP dal 2001, vedi la pagina sull'olio d'oliva.
Tour organizzati da Firenze
Se non vuoi guidare, i tour di gruppo sono il modo più economico per vedere due cantine in mezza giornata. Tiqets vende una visita guidata con degustazione da €45 e un'uscita di circa cinque ore con visita a una tenuta da €89. Su GetYourGuide il tour di cantine più recensito parte da €49,50. Da Siena c'è un giro dei castelli del Chianti con degustazioni da €85. I prezzi dei partner cambiano spesso e li ricontrolliamo con regolarità.
Regione del Chianti: Gita di un giorno da Firenze + visita alle aziende vinicole
(9 recensioni) da €89
Prenota su Tiqets
Firenze: Tour delle cantine del Chianti con degustazione di vini
(11.658 recensioni) da €49,50
Prenota su GetYourGuideIl limite è la scelta: le cantine le decide l'operatore e il tempo nei paesi è breve. Piccolo gruppo, privato, bici e Vespa sono confrontati nella pagina sui tour del vino. Chi vuole vedere le vigne dall'alto trova i voli all'alba in partenza dal Chianti nella pagina sulla mongolfiera.
Tutti i tour del Chianti su GetYourGuide
Arrivare senza auto: il bus 365
La linea 365 di Autolinee Toscane collega Firenze a Greve e, con alcune varianti, a Panzano, Radda e Gaiole. A Firenze parte dall'hub di Piazzale Montelungo, accanto alla stazione di Santa Maria Novella. Le fermate utili sono Greve Parcheggio, Greve Piazza Trento e Panzano Piazza Campana.
- Firenze–Greve richiede circa 50–60 minuti.
- Nei feriali c'è più o meno una corsa all'ora; la domenica e i festivi molte meno.
- Diverse corse viaggiano solo nei giorni di scuola: sull'orario le trovi segnate come scolastiche.
- Sulla linea capitano deviazioni per lavori in città: prima di partire guarda gli avvisi.
Consulta l'orario su at-bus.it o sull'app di Autolinee Toscane; il numero verde è 800 14 24 24. Il biglietto dipende dalla distanza: controlla la tariffa al momento dell'acquisto. Da Siena, invece, la linea 125 porta a Castellina e Radda. Una volta in paese, le cantine fuori dal centro si raggiungono in genere in taxi o a piedi.
In auto: le regole sull'alcol
In Italia il limite generale è 0,5 grammi per litro. Per alcune persone però è zero: chi ha meno di 21 anni, chi ha la patente B da meno di tre anni e chi guida per lavoro. I neopatentati sono i più esposti, perché basta un assaggio per superare lo zero. Con la recente riforma del Codice della strada le sanzioni sono più severe, e chi viene condannato per guida in stato di ebbrezza deve montare l'alcolock.
Con tre o quattro vini a degustazione, due cantine nella stessa giornata portano facilmente oltre lo 0,5. Le soluzioni pratiche:
- un tour con autista, di gruppo o privato;
- un guidatore designato che non beve;
- la sputacchiera: in cantina usarla è normale;
- dormire in Chianti e fare una sola cantina a piedi dall'alloggio.
Errori da evitare
- Troppe cantine in un giorno. Due sono il massimo sensato; con tre non ti godi nessuna delle visite.
- Presentarsi senza prenotazione nelle aziende grandi da aprile a ottobre.
- Confondere il bicchiere. Al ristorante "un Chianti" può essere qualsiasi cosa: se vuoi il Classico, cerca il Gallo Nero.
Da abbinare al Chianti
Il Chianti sta in mezzo a tutto: a nord Firenze, a sud Siena, a ovest San Gimignano. Più a sud, oltre Siena, c'è la Val d'Orcia, con il Brunello di Montalcino e il Nobile di Montepulciano. Per le altre gite da Firenze vedi le gite in giornata, e per la scheda sull'ente che tutela il vino c'è la nostra pagina sul Consorzio del Chianti Classico.
